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La provincia di Caserta rappresenta un territorio unico nel suo genere, qui le differenze morfologiche si intrecciano con i più variegati ambienti culturali. La provincia di Caserta può essere infatti idealmente suddivisa in 3 grandi aree legate alla zona del basso Lazio, del Molise e dell’ hinterland Napoletano. Questa grande varietà culturale trova la sua espressione nelle tante manifestazioni folcloristiche, ognuna con la propria peculiarità. L’eterogeneità del Casertano non è una caratteristica solo culturale, il territorio si presenta infatti come un continuo alternarsi di massicci montuosi come il Matese o i Preappennini , e di zone pianeggianti come la Pianura Campana. Discorso a parte merita il litorale Domiziano, così chiamato per la Via Domitiana che attraversava la zona al tempo dei Romani. Questo tratto di costa, esteso per circa 45 km, presenta coste ampie e sabbiose ricoperte da una variegata vegetazione mediterranea. Nel tentativo di valorizzare località come Castelvolturno e Mondragone si è proceduto con un urbanizzazione troppo spesso selvaggia, oggi tuttavia si sta riscoprendo un attenzione particolare volta a salvaguardare gli stupendi ecosistemi della zona. Da visitare sono certamente la celebre Reggia di Caserta, i parchi regionali del Matese e di Roccamonfina e l’oasi wwf di Falciano del massiccio e del bosco di San Silvestro.
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